About

Non ho ancora capito se mi piace di più raccontare delle storie o immaginarle.
Ma ho capito perché amo la fotografia, sempre in equilibrio tra racconto e immaginato.

La mia storia con la fotografia è iniziata negli anni Settanta. Fine Settanta, intendiamoci, mica sono così vecchio. Papà mi prestò la sua Voigtländer a telemetro. Rullino da dodici, c’era poco da scialare. Bianco e nero, ça va sans dire. Venezia, pioveva. Eppure la scintilla scoccò, violenta.

Anni Ottanta, periodo universitario, a bottega per avere qualche soldo. Ho imparato molto, da Alessio, ma la cosa per cui gli sarò grato in eterno è di avermi fatto scoprire la musica dei Pavlov’s Dog.

Anni Novanta, il periodo a luci rosse. Intese come camera oscura. Dieci anni intensi, la conoscenza con Gabriele Basilico.

Poi, un nuovo millennio. Dalla camera oscura al digitale. Mica ne esci indenne, da un passo simile. Sentiti ringraziamenti a Roland Barthes e al suo “La camera chiara” che mi ha guidato - insieme ai saggi di semiotica dell’immagine, e adesso troneggia nel cubo d’onore della Expedit.

Oggi scatto e scrivo per National Geographic Italia e per Archeologia Viva, Archeo, Medioevo. Collaboro con diversi editori, istituzioni pubbliche e attività private. Le mie foto hanno animato molti cataloghi d’arte. Tra le mostre più recenti, sono particolarmente affezionato a “Piranesi prima e dopo”, dove ho reinterpretato le visioni classiche del Piranesi, (Museo Pushkin, Mosca) ed “Eternal Road”, racconto dell’antica via che collegava Aquileia, Emona, Sirmium e Viminacium (Sremska Mitroviza, Serbia).

Potete acquistare le mie fotografie cliccando su questo link. Tutte le stampe sono eseguite in un laboratorio professionale con la mia supervisione, timbrate e firmate sul retro. Potete scrivermi su ph@gianlucabaronchelli.com per ordini personalizzati, dimensioni particolari di stampa o per altri progetti.